GRUPPO DI ROVIGO

Le prime tracce del Gruppo di Rovigo si hanno verso la metà degli anni 30 quando la sede si trova nel retro bottega di una farmacia del centro città in quanto il 1° capogruppo fu proprio il farmacista Cossettini, Capitano degli Alpini durante la 1ª guerra mondiale.
Il Gruppo, cresciuto di numero, fu allora inserito nella Sezione di Padova e ben presto, visto che lo statuto lo prevedeva, ne divenne Sotto Sezione. La Sotto Sezione fu così dotata di vessillo, tuttora conservato presso l'attuale sede. Sullo stesso è appuntata la M.O.V.M. del Ten. Art. Alp. Joao Turolla, alpino del Polesine, e precisamente di Ariano.
Attualmente il Gruppo è intitolato al S. Ten. Alp. Toffoli Mario M.A.V.M., volontario universitario di Rovigo, caduto durante la campagna di Grecia. Altra M.A.V.M. è quella del S. Ten. Art. Alp. Achille Pirani caduto in Russia.
La Sotto Sezione di Rovigo si ampliò a seguito della costituzione di diversi Gruppi formatisi nei paesi dell'alto e del medio Polesine quali Lendinara, Stienta, Badia Polesine, S. Maria Maddalena, Adria, Arquà Polesine, Costa di Rovigo, ognuno con sede autonoma e gagliardetto.
Dopo la seconda guerra mondiale, il Gruppo riprende animo e consistenza, ma è sotto la guida del Ten. Tullo Fabbron che avviene il salto di qualità che incrementa la vita associativa.
Infatti, lo spirito patriottico di Fabbron fa sì che sul Monte Sacro agli Alpini, l'Origara, venga posta una campana fatta fondere da Lui stesso. Essa reca il nome dell'A.N.A. e del CAI di Rovigo. Il Fabbron era infatti anche Presidente della locale Sezione CAI.
Questa campana, dedicata "alla Mamma" di tutti gli Alpini caduti a migliaia in quei luoghi, fu benedetta, al momento della posa, dal cappellano militare Mons. Lamberti con l'acqua dei fiumi sacri alla Patria cioè l'Isonzo, il tagliamento e il Piave. Lo stesso Fabbron si incaricò di raccoglierla e portarla sull'Ortigara.
Il traliccio in acciaio che sostiene la campana è stato fatto in modo da offrire un piccolo altare da campo sul quale ogni anno, la domenica successiva a quella dell'Adunata Nazionale, viene celebrata la S. Messa alla presenza degli alpini della Sotto Sezione.
Ogni anno gli alpini di Rovigo si recano in pellegrinaggio alla campana di quota 2100 per deporre una corona in onore dei caduti; oggi però la funzione religiosa viene svolta a Cima Lozze, alla base della colonna che sostiene la Madonnina.
Altra iniziativa scaturita dalla volontà del Dott. Fabbron è il monumento dedicato "ai Caduti di tutte le guerre che non hanno avuto degna sepoltura".
Un monolito proveniente da una cima sacra alla Patria è stato posto su un cumulo di sassi a rappresentare un Soldato caduto: "Colui che sopra la propria orma giace".
questo monumento si trova a Stienta davanti alla Chiesetta di San Genesio, dipendenza dell'Abbazia Benedettina di Pomposa. E' stato inaugurato in forma solenne da S. E. il Prefetto di Rovigo Dott. Guerriero e benedetto dal Vescovo di Adria e Rovigo Mons. Martino Gomiero.
Presso la chiesa di S. Genesio ogni anno, verso la metà di giugno, il gruppo organizza una manifestazione per rendere gli onori ai caduti di tutte le guerre.
Una delle ultime iniziative del Dott. Fabbron fu donare, a nome dell'A.N.A., alla Scuola Allievi Finanzieri della "Caserma Polesine" la Bandiera d'Istituto.
I capigruppo che sono succeduti al Dott Fabbron, furono il ten. Tosi Natalino, il Ten. Dott. Maurizio Arduin, l'Alpino Giovanni Biasion. Attuale capogruppo è il Serg. Roberto Giusberti.




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